facebook per liberi professionisti, consigli utili

Molti liberi professionisti che si affacciano al mondo dei Social oggi scelgono Instagram come canale principale. 

Negli ultimi mesi, anche LinkedIn attrae una fetta sempre più consistente di utenti. 

Ma Facebook per liberi professionisti non è più il canale adeguato?

La risposta dipende da tanti fattori.

Dove si trova il pubblico a cui ti rivolgi? Quali sono i servizi che offri? Quali sono le tue abilità comunicative?

Queste sono solo alcune delle domande che devi porti.

Facebook è sicuramente cresciuto nella sua complessità ma l’errore più grande sarebbe quello di considerarlo come un canale a se stante.

Oggi la creatura di Mark Zuckerberg fa parte di un ecosistema in grado di integrarsi con tutti i mezzi di comunicazione che un professionista ha a disposizione (qui ti spiego quali sono secondo me i modi di usare Facebook oggi)

Facebook è solo un pezzo di puzzle nel complesso gioco delle strategie di digital marketing per liberi professionisti.

Se sei un libero professionista che sta cercando di capire se Facebook può essere il giusto canale per te, qui sotto alcuni suggerimenti, consigli, che spero possano esserti utili.

 

1. Facebook per liberi professionisti: pagina o profilo

 

La prima scelta che un libero professionista si trova ad affrontare quando sceglie di utilizzare Facebook come canale di comunicazione è: apro una Pagina o utilizzo il mio profilo?

Se sei un’azienda oppure se hai sviluppato un brand, è facile intuire che la Pagina sia la soluzione migliore.

Ma se il tuo nome, la tua persona fisica, coincide con il tuo essere professionista cosa fare?

Dal punto di vista di digital marketing, aprire una Pagina Facebook garantisce importanti vantaggi:

  • avere una presenza professionale separata da quella personale;
  • poter disporre di dati analitici sulle tue performance;
  • creare campagne pubblicitarie per promuovere i tuoi contenuti.

Dal punto di vista della comunicazione, dunque, aprire una Pagina Facebook con il tuo nome e cognome è la scelta migliore ma devi assicurarti che sia quella giusta per te.

Per prima cosa devi pensare a cosa significhi davvero gestire una Pagina Facebook e quale impegno richieda.

Inoltre, un piccolo consiglio: ricorda di non trascurare mai il tuo profilo personale.

Collaboratori, clienti reali e potenziali, partner… tutti cercheranno di raccogliere il maggior numero possibile di informazioni su di te, su ogni tua presenza online.

 

2. Personal branding: comunica te stesso

 

Se sei un libero professionista che vuole comunicare online sono sicuro che avrai sentito parlare di personal branding.

Con questo termine intendiamo tutte le attività di comunicazione che rafforzano la nostra immagine personale e professionale nella strada di costruzione del nostro brand (se vuoi approfondire puoi leggere questo articolo dedicato al personal branding per liberi professionisti).

Le persone si fidano delle persone, anche in un mondo che viaggia principalmente online.

Pensate a quello che è successo nei mesi scorsi: in una fase in cui molti professionisti non potevano erogare i loro servizi quanto è stato importante il digitale per mantenere un rapporto costante con i clienti o trovarne potenzialmente di nuovi?

Per fidarsi, le persone devono vedere la vostra faccia, devono conoscervi, sia fisicamente (devono poter associare un nome a un volto) sia personalmente: quali sono i vostri valori? Quali sono le vostre idee? Che tipo di professionista siete?

Pur essendo diverso da Instagram, anche Facebook è un canale utile in questo senso.

Pensate ad esempio a quante tipologie di contenuti potete postare sulla vostra Pagina: video, foto, album, link…

Comunicate su Facebook quando siete sicuri di voler raccontare voi stessi e non solo i vostri prodotti.

Dietro ad algoritmi, like, engagement, condivisioni, restano pur sempre le persone!

 

3. Stabilisci un budget e del tempo

 

Essere presenti sui social per un libero professionista è importante ma richiede impegno.

Se vuoi comunicare online, non solo su Facebook, devi sapere che ti servirà del tempo.

E non intendo mezz’ora a fine giornata… purtroppo.

Devi creare e pubblicare contenuti, gestire le interazioni, essere costanti: Facebook per liberi professionisti è diventato “una cosa seria” e potrai ottenere risultati solo se ragioni in un’ottica di medio/lungo periodo.

E non è tutto.

Oggi, nel 2020, non puoi pensare di ottenere dei risultati sulla piattaforma senza investire in advertising.

Prima di iniziare metti da parte un budget per le inserzioni.

Sia che tu voglia lavorare sulla tua awareness, ottenere interazioni, ricevere messaggi e richieste investire denaro per le campagne pubblicitarie è indispensabile.

Che senso avrebbe tutta questa fatica se poi nessuno vede i tuoi contenuti?

 

4. Facebook da solo non è la soluzione alla tua comunicazione

 

In un mondo digitale complesso ma estremamente interconnesso, Facebook non può essere il tuo solo canale di comunicazione.

O meglio, puoi scegliere di concentrarti sulla tua Pagina Facebook nel momento in cui hai predisposto un ecosistema in grado di permetterti di sfruttare al massimo.

Hai mai sentito parlare, ad esempio, del pixel di Facebook?

Si tratta di una piccola porzione di codice che puoi installare sul tuo sito web per “collegarlo” alla pagina.

Questo può permetterti, ad esempio, di costruire campagne di retargeting, ovvero di mostrare i tuoi annunci a persone che hanno già visitato una o più pagine del tuo sito.

Ma questa è solo una delle integrazioni possibili: database clienti, mailing list, pubblici personalizzati… l’elenco delle opportunità è incredibile.

Prima di iniziare assicurati per lo meno di avere una panoramica completa su quello che potresti fare.

 

5. Non farti abbindolare: non inseguire la falsa promessa di Internet

 

Troppi professionisti cadono nella trappola della “falsa promessa di Internet”.

Nel suo libro “Questo è il Marketing”, Seth Godin la definisce come l’idea per cui ottenere risultati e raggiungere i grandi numeri sia facile.

“Se l’ha fatto lui, posso farlo anche io”.

Sono sicuro che tu però non cadrai in questo tranello!

Se sei un libero professionista che lavoro sul mercato locale non ti servirà raggiungere migliaia di persone.

Il tuo obiettivo su Facebook (e sui social in generale) dovrà essere quello che sempre Godin chiama lo “Small Valuable Market”: un ristretto numero di persone disposte a seguirti!

Per ottenere successo come libero professionista non è necessario raggiungere migliaia di Fan. Famosissimo in questo senso anche il post di Kevin Kelly, 1000 True Fan. Qualunque sia il tuo settore di appartenenza ti bastano 1.000 veri seguaci che acquistano i tuoi prodotti o i tuoi servizi per raggiungere il massimo risultato.

Insomma, il sempre attuale concetto del “meglio pochi ma buoni” vale anche sui social!


 

In questo articolo ho cercato di darti alcuni consigli utili per la tua attività su Facebook come libero professionista.

Di questo potremmo stare a parlarne per ore: ci sarebbero tantissime cose da dire e che difficilmente si possono esaurire in un solo post.

Per approfondire questo argomento puoi sempre inviare una email all’indirizzo info@escidalmazzo.it per fissare una consulenza oppure puoi registrarti alla newsletter per restare aggiornato sui corsi di formazione dedicati proposti durante l’anno.

 

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