Quale sarà il futuro dei Social Netwtork, di Facebook, di Internet, della società, nei prossimi dieci anni?
Ad aiutarci a rispondere a questa domanda è direttamente Mark Zuckerberg.
Nel suo post di inizio anno, il creatore di Facebook rende pubbliche le sue aspettative e previsioni sul decennio che verrà.
Con una lunga riflessione personale che sembra un vero manifesto programmatico, il fondatore di Facebook identifica 5 punti che ritiene fondamentali affrontare nei prossimi dieci anni.
1. Cambio generazionale
Quando Facebook fu fondata, l’obiettivo era dare voce a una generazione che aveva qualcosa di importante da dire.
Ben presto Mark si è accorto che non era solo la sua generazione ad avere un’esigenza di “raccontare qualcosa”.
Facebook e i suoi seguaci hanno rappresentato un megafono importante per dare voce a gruppi diversi, di società diverse.
Tuttavia il cambiamento generazionale auspicato non è ancora concluso e probabilmente, secondo Mark, lo sarà solo al termine del prossimo decennio.
Cambiamenti climatici, costi di istruzione e assistenza sanitaria sono tematiche che smuovono i giovani ma non ancora a sufficienza le istituzioni.
La speranza del fondatore di Facebook è che queste saranno presto gestite dai figli di una nuova generazione, da coloro che hanno sviluppato una visione diversa delle cose e del mondo.
In quest’ottica si muove e si muoverà la Chan Zuckerberg Initiative, ovvero su obiettivi di lungo termine che aiuteranno i bambini ad avere un futuro migliore.
Quali? Ad esempio, investire nella cura e nella prevenzione delle malattie o rendere l’educazione sempre più personalizzata in base alle esigenze degli studenti.
In questo senso Facebook si concentrerà maggiormente sul finanziamento e sulla creazione di una piattaforma per giovani imprenditori, scienziati e leader.
2. Una piattaforma Social sempre più privata
Internet ha offerto a tutti noi la possibilità di connetterci con chiunque, in qualunque parte del mondo.
Questo significa che le nostre relazioni e le nostre opportunità non sono più confinate semplicemente al luogo in cui viviamo: siamo parte di un’unica comunità, composta da miliardi di persone.
Ma essere parte di questa grande famiglia ha portato parallelamente a crescere nelle persone un “desiderio ardente di intimità”. In mezzo a miliardi di persone, diventa più difficile trovare il nostro posto nel mondo.
Per questo mark sottolinea come, nel prossimo decennio, una delle sfide social sarà quella di “ricostruire piccole comunità, per tornare di nuovo a darci un senso originario di intimità”
Questo significa che anche Facebook è pronto a cambiare: nei prossimi cinque anni l’obiettivo sarà fornire le infrastrutture necessarie a ricostruire queste piccole comunità di cui tutti noi abbiamo bisogno nella nostra vita.
3. L’opportunità di decentralizzare
Se negli ultimi dieci anni il settore tecnologico è stato quello con la crescita più rapida, Mark si aspetta che nel prossimo decennio la tecnologia non solo continuerà a migliorare ma si metterà al servizio delle altre aree dell’economia.
Quello su cui Facebook si è concentrata sono gli “small business” dando l’opportunità a oltre 140 milioni di piccole aziende di raggiungere ogni giorno i propri consumatori con Facebook, Instagram o WhatsApp.
L’obiettivo dei prossimi dieci anni a Menlo Park è mettere a disposizione per le piccole attività strumenti commerciali e sistemi di pagamento che prima erano a esclusivo appannaggio dei grandi brand.
L’idea di fondo è che integrando sistemi di messaggistica e supporto clienti, o strumenti di pagamento rapidi, con Messenger, Instagram o Facebook, si possano creare più opportunità a livello globale, facilitando la crescita delle piccole attività.
Facebook (e il suo ecosistema) continueranno dunque a essere uno strumento fondamentale per lo sviluppo di strategie di local marketing (ti segnaliamo qui il nostro approfondimento su cos’è il local marketing e perché è importante per le PMI)
4. La prossima piattaforma informatica
Se la piattaforma tecnologica dell’ultimo decennio sono stati i telefoni cellulari, Mark Zuckerberg si aspetta che, a un certo punto dei nuovi anni ‘20, saranno messi a disposizione dei dispositivi per la realtà aumentata “rivoluzionari”, in grado di cambiare il nostro rapporto con la tecnologia.
L’obiettivo principale di questa nuova tecnologia sarà quello di avvicinare le persone, al di là di quella che potrà essere la loro compresenza nello stesso luogo fisico.
Si tratta di quelle che Mark considera come “le piattaforme tecnologiche più umane e sociali che chiunque abbia ancora costruito”.
L’idea è che questa nuova capacità di “essere presenti” potrà essere usata anche per affrontare importanti tematiche sociali come il costo della vita, il tema del pendolarismo lavorativo o le disuguaglianze dovute all’area geografica di provenienza.
5. Nuove forme di Governance
Tutti questi cambiamenti porteranno inevitabilmente la necessità di trovare risposta a una nuova domanda: come dovremmo governare le nuove grandi comunità digitali che Internet ha creato?
Piattaforme come Facebook, spiega Mark, sono chiamate a lottare ogni giorno tra forze contrastanti: libertà di espressione e sicurezza, privacy e forze dell’ordine, oppure tra creare sistemi aperti o limitare l’accesso ai dati a elementi terzi.
La prima strada possibile per Mark è quella di avere regole precise, create da governi legittimi e attraverso sistemi democratici.
Le istituzioni, in questo senso, saranno chiamate a stabilire regole più chiare su temi come elezioni, contenuti pericolosi, privacy o portabilità dei dati.
L’alternativa (forse migliore secondo Mark) potrebbe essere quella di stabilire nuove forme attraverso cui queste nuove comunità possano disciplinarsi autonomamente.
Un esempio?
Manco a dirlo il Consiglio di sorveglianza di Facebook . Presto infatti sarà possibile per gli utenti presentare ricorso contro le decisioni sui contenuti con cui un utente non è d’accordo a un consiglio indipendente a cui spetterà la decisione finale.
Secondo il C.E.O. di Facebook, quindi, ci attende un decennio ricco di novità e cambiamenti.
Non sappiamo se fra dieci anni dei robot ci prepareranno da mangiare oppure se utilizzeremo macchine elettriche che si guidano da sole.
Quello che è certo è che nella mente di Mark Zuckerberg la road map del nuovo decennio del Social Network che ha cambiato la storia della comunicazione è ben delineata.
P.S. Piccola nota a margine: I suoi post e le sue riflessioni stanno diventando sempre più carismatici e ad ampio spettro. Facebook, Instagram, Messenger e WhatsApp sono sempre più parte integrante del tessuto sociale e le sue parole sembrano andare oltre uno sguardo meramente tecnico… attenzione al futuro personaggio Mark: sono certo ci riserverà grosse sorprese!
Clicca qui per leggere il primo post Facebook del 2020 di Mark Zuckerberg.